L’era dei tre fenomeni

Roger Federer, Rafa Nadal, Novak Djokovic. In ordine decrescente d’età e di tornei Slam attualmente in bacheca. Questi tre nomi rimarranno nella storia del tennis poiché semplicemente l’hanno cambiata. Il dominio inizia nel 2003 con lo svizzero che conquista il primo dei suoi sette titoli sui campi londinesi. federer_5A Febbraio 2004 si insedia in vetta al ranking ATP e, restando ininterrottamente al vertice per oltre 4 anni, strapazzerà qualsiasi record fissato in precedenza. Poco dopo, nel 2005 un giovanissimo Nadal vince quello che rimarrà il suo Slam. Sulla sua terra battuta laddove i suoi avversari crollano sfiniti dopo palleggi interminabili (attualmente siamo a 9 Roland Garros dominati senza mai arrivare in finale al “jeu decisif”). Inizia così una rivalità che scatena i tifosi e regala grande popolarità al tennis. nadalDa una parte il talento puro con un gioco d’altri tempi, discese a rete e conclusioni spettacolari, dall’altra gioco da fondo, tenacia, grande difesa e una concentrazione mostruosa. Il più giovane dei tre, Nole, ha il suo primo exploit con la vittoria degli Australian Open nel 2008, bisognerà attendere invece il 2011 per vederlo dominare sui campi di qualsiasi colore e superficie. La vittoria su Rafa nella finale di Wimbledon gli permetterà di interrompere dopo oltre 7 anni il duopolio al vertice della classifica ATP. Da quel momento si instaura un confronto alla pari che lo vede lottare sullo stesso piano sia tecnico che mentale quando è opposto ai due “ex inarrivabili” campioni. Salto di qualità che è mancato, tranne in rare eccezioni, a Andy Murray (per alcuni sarebbe il quarto dei “fab four”, per me non lo è anche se resta innegabile che in un’altra epoca avrebbe vinto di più). Negli scontri diretti, soprattutto contro Federer, è Nadal a farla da padrone così come nei titoli Masters 1000 ma i 17 Slam, le 6 Masters Cup e le 302 settimane in vetta al ranking ATP incoronano Re Roger come tennista più forte di tutti i tempi. Da quel Wimbledon 2003 soltanto 7 degli ultimi 45 Slam non sono stati vinti dai tre fenomeni del tennis contemporaneo. Roddick, Gaudio e Safin nella primissima fase, Del Potro, Murray (2 titoli e 5 finali perse) e Wawrinka poi, sono stati i soli a spezzare il lungo dominio. I restanti 38 ad appannaggio dei magnifici tre così suddivisi: 17 conquistati da Federer, 14 da Nadal, 7 da Djokovic. djokovicQuest’ultimo attuale numero 1 è colui che ha maggiori chances di vincerne altri per ragioni anagrafiche e attuale forma fisica. Questi numeri testimoniano un netto dominio che oggi, a 11 anni di distanza dall’inizio, sembra poter proseguire. Nonostante l’assenza di Nadal a New York infatti tutto lascia presagire che agli US Open debba esserci la finale-rivincita tra Djokovic e Federer dell’ultimo atto di Wimbledon 2014. Match che gli amanti del tennis avranno ancora fresco nella memoria. Come non possono essere dimenticate le epiche finali di Melbourne 2012 tra Nole e Rafa e Wimbledon 2008 tra Rafa e Roger, considerato dagli analisti il match più spettacolare di sempre. Le nuove generazioni, che fino a pochi mesi fa guardavano da lontano e con ammirazione l’intoccabile regno, hanno provato l’affondo nello scorso Wimbledon. Ma se da un lato il diciannovenne Kyrgios ha battuto Nadal prima di fermarsi ai quarti, i due 23enni (da notare che alla loro età Nadal aveva già vinto 4 roland Garros) già stabilmente nella top ten Raonic e Dimitrov hanno dovuto arrendersi ai maestri in semifinale. Non sappiamo quanto possa ancora durare ma l’era dei tre fenomeni rimarrà indelebilmente scolpita nella storia di questo sport.

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