In Champions League l’Italia è in serie B

gironi-champions-league-2014-2015Mai così in crisi negli ultimi trent’anni, i numeri sono impietosi con il calcio italiano. Dal 1985 al 2011 l’Italia è sempre stata nella top 3 delle nazioni con miglior coefficiente UEFA vincendo 8 Coppe Campioni (o Champions League) con 16 finaliste dal 1983. Dopo l’exploit dell’Inter di Mourinho nel 2010 record negativo con nessun club italiano qualificato per le semifinali delle ultime 4 edizioni di Champions e, record assoluto, con la Nazionale eliminata nel girone di qualificazione per due mondiali consecutivi. Differenza ancor più netta nei numeri di Coppa Uefa che registrano 8 titoli per le italiane dal 1989 al 1999 e nesuna finalista dal 2000 in poi. Ora nel ranking UEFA l’Italia è quinta dietro al Portogallo (che ha 3 formazioni in Champions) e incalzata dalla Francia. La fotografia è impietosa ma bisogna guardare la realtà per non continuare a vivere di ricordi, e la realtà dice che soltanto due sono le italiane qualificate per la fase a gironi per l’edizione 2014-2015 delle quali nessuna in prima fascia. Non era mai successo da quando esiste la Champions League a 32 squadre. Il risultato conseguente è pressoché scontato. Gironi difficili e possibilità ridotte di qualificazione agli ottavi. La Juventus pur beneficiando di un sorteggio favorevole, avrà come avversari i vice-campioni dell’Atletico Madrid. La Roma, che negli ultimi anni è stata fuori dal maggior palcoscenico continentale, dovrà vedersela con i campioni tedeschi (e buona parte dei campioni del mondo) del Bayern Monaco, i detentori dell’ultima Premier League del Manchester City e bi-campioni russi del CSKA Mosca. Tradotto, serve un’impresa soltanto per passare il girone. Per il resto un vuoto generale riscontrabile nei 102 punti realizzati dai bianconeri nell’ultima Serie A.

stadio san paoloLa situazione è ancor più disastrosa se analizziamo lo stato in cui versano gli impianti di gioco.
Ieri sera il Napoli, che in casa gioca in uno stadio (foto a lato) decadente, ai limiti della praticabilità, con una pista d’atletica inutilizzata e dichiarato inagibile per spettacoli dal 2004, è stato annichilito nel nuovo tecnologico San Mamés di Bilbao (foto sotto).san mamès

Considerati questi fattori, la recente elezione al vertice della FIGC del settantunenne Carlo Tavecchio, con l’invidiabile (in Italia) curriculum di 5 condanne alle spalle, conferma lo straripante potere della vecchia guardia e non sembra certo il giusto crocevia per un risanamento del calcio nostrano. La stagione che sta per iniziare ci darà alcune risposte e la mia sensazione, anche se spero di sbagliarmi, è che queste saranno negative e senza appello.

I commenti sono chiusi.