Federer vs Nadal i numeri nascosti di una sfida infinita

Hanno dominato un decennio e grazie ai loro stili totalmente differenti hanno generato due tifoserie contrapposte come forse mai riscontrato prima nella storia del tennis. Sono stati imitati, raggiunti e attualmente superati sul campo dal nuovo dominatore del circuito Novak Djokovic. Ma quando si affrontano ricompare all’improvviso il sapore della grande sfida, che sa di presente e passato allo stesso tempo.

LONDON - JULY 08: Roger Federer of Switzerland (L) and Rafael Nadal of Spain walk onto Centre Ciurt prior to the Men's Singles final match during day thirteen of the Wimbledon Lawn Tennis Championships at the All England Lawn Tennis and Croquet Club on July 8, 2007 in London, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images) *** Local Caption *** Roger Federer;Rafael Nadal

Questi due campioni hanno ereditato il tennis in un modo e lo stanno consegnando ai propri successori in un altro. La rivalità tra i due ha inizio nel lontano 2004 con un giovanissimo Nadal che a sorpresa batte Roger sul cemento di Miami. Un Federer che da lì in poi, riuscirà con la sua immensa classe a demolire record e vincere 17 tornei del Grande Slam issandosi in vetta a tutte le classifiche ma che soffrirà eternamente e maledettamente il dritto mancino e arrotato del maiorchino su qualsiasi superficie e in ogni continente. 11-23 l’impetuoso risultato maturato negli scontri diretti.

Proviamo allora a rispondere alla domanda che divide le fazioni Federer vs Nadal, forse le tennisticamente più agguerrite, come si può considerare il giocatore più forte della storia uno che con il suo principale avversario ha perso oltre i 2/3 delle sfide? Ecco la risposta, seppur complessa, ma supportata dai numeri:

  1. I due hanno cinque anni di differenza, lo svizzero 34 e lo spagnolo 29. Nella storia di questo sport, inizialmente l’esperienza può essere in vantaggio, ma le statistiche alla lunga premiano i più giovani per un semplice motivo anagrafico. Non in questo caso visto che Nadal è uno dei talenti esplosi più precocemente e ha saltato la fase di rodaggio necessaria praticamente a tutti gli altri. A riprova di questo abbiamo il primo scontro vinto da Nadal a soli 17 anni, anche se purtroppo il suo fisico ha iniziato troppo presto a risentire del ritmo forsennato richiesto dal suo gioco.fedalnumero1
  2. La regolarità ha portato Federer a raggiungere finali anche in condizioni non esaltanti e sul suo terreno meno preferito; sulle venti finali disputate tra i due infatti ben dodici si sono giocate sulla terra mentre soltanto cinque sul cemento (superficie dove si giocano il maggior numero di tornei e dove comunque Federer c’era e vinceva ma con altri avversari).
  3. L’ingiocabilità di Nadal sulla terra battuta (13-2) è un dato di fatto confermato dai 9 Roland Garros conquistati (che non necessita di ulteriori spiegazioni e lo incorona miglior giocatore della storia su questa superficie) è però contrapposta alla sua irregolarità di rendimento nell’arco dei 12 mesi che gli ha spesso permesso di evitare Federer nei momenti peggiori. A testimonianza di quest’ultimo punto ci sono il numero di sfide non così elevate (34 ad oggi contro le 42 di Federer-Djokovic che pure hanno maggior differenza d’età o le 45 Nadal-Djokovic che però sono quasi coetanei). Basti pensare che nel primo semestre di ciascuna stagione (dove ci sono molti match sulla terra e dove Rafa solitamente è al top della forma) i due si sono affrontati 24 volte e Rafa è avanti 20-4 mentre da Luglio in poi gli incontri calano drasticamente a causa del rendimento altalenante del maiorchino che spesso non supera le fasi preliminari oppure viene bloccato da infortuni dovuti all’eccessivo logoramento del suo fisico sottoposto a ritmi infernali. I numeri del secondo semestre sono molto diversi e vedono lo svizzero avanti 7-3, dove due dei tre incontri persi sono stati disputati nel 2013, annus horribilis di Roger (a Dicembre rimane fuori dalla top 5 e negli scontri Rafa domina 4-0). Resta un terzo incontro, forse il più emozionante della storia recente del tennis, quello disputato sui campi erbosi del club tennistico più famoso al mondo. Siamo a Wimbledon il 6 Luglio 2008, dove Rafa, pur nettamente sfavorito, riesce nell’impresa di ribaltare il pronostico imponendosi 9-7 al quinto al termine di un’epica sfida entrata per direttissima nella leggenda in questo sport.nadal wimbledon 2008
  4. Federer con la sua impressionante regolarità è stato numero 1 al mondo per 302 settimane doppiando Nadal che ne ha soltanto 141, il primo ha vinto 17 Slam e il secondo 14 (entrambi i record di Roger saranno difficilmente raggiungibili da chiunque), 88 a 67 invece il conteggio totale dei tornei vinti sempre in favore di Federer. Nadal è invece avanti nei Master 1000 per 27 (19 sulla terra) a 24, nelle percentuali di vittoria in carriera 82,8% (92% sulla terra) a 81,7%. In entrambe le classifiche i primati sono a “rischio Djokovic” e il maiorchino per ora è in vetta avvalendosi di una schiacciante superiorità sul suo terreno prediletto.

Ognuno di noi ha il suo “migliore di tutti i tempi” e può appoggiarsi ai numeri che più gli fanno comodo, oltre che alle simpatie personali e di stili di gioco ma il tennis e lo sport non hanno una verità assoluta e i numeri fanno soltanto da compagnia a momenti memorabili come il pianto di Roger appena sconfitto da Rafa agli Australian Open del 2009. federer aus open piantoLa 34esima sfida Federer vs Nadal dopo un’astinenza di quasi due anni c’è stata Domenica scorsa a Basilea, cemento indoor, casa e terreno prediletto per lo svizzero che scrollandosi di dosso le ultime cinque sconfitte consecutive è riuscito ad imporsi 6-3 5-7 6-3. Questa per ora è soltanto l’ultima di una serie di sfide destinate ad entrare nella storia ma che già sono nel cuore e nella testa degli appassionati di questo sport, che non indifferenti a questa grande rivalità, difficilmente restano neutrali davanti al confronto tra due campioni che, ne siamo sicuri, continueranno a regalarci infinite emozioni. E queste i numeri non le potranno mai raccontare.

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