Destinazione Rio 2016

voluntarios rio 2016Mancano 100 settimane ai giochi della XXXI Olimpiade che si svolgeranno per la prima volta in Sud America nell’incantevole palcoscenico di Rio de Janeiro. Un’olimpiade che sancirà la consacrazione del Brasile e il suo definitivo passaggio tra i paesi più sviluppati. Trent’anni fa la dittatura e un Paese considerato da terzo mondo, poi elezioni democratiche, ingresso nei BRICS, oggi sede dei mondiali di calcio e domani delle Olimpiadi. Come diventare centro del mondo in così poco tempo? Chiaramente tutto ciò ha un prezzo, le disparità sociali sono ancora evidenti e lontane dall’essere colmate. Disparità che, insieme al recentissimo calo dell’economia, non permettono ancora di poter dire che il Brasile sia una potenza riconosciuta al di fuori del suo continente nonostante abbia il settimo PIL mondiale. La responsabilità e la sfida più grande per chi guiderà il Paese dopo le elezioni del prossimo mese è proprio quella di ridurre le distanze tra le classi sociali. Compito a dir poco arduo, ma decisivo per capire come sarà il futuro per i brasiliani. Nel frattempo, archiviata la “copa” dove non sono mancate le polemiche per gli sprechi e l’indimenticabile umiliazione ricevuta in semifinale del Paese “nascido para jogar futebol”, ci si appresta alla preparazione della più importante rassegna sportiva mondiale. Nella “cidade maravilhosa” (basterebbe andare una volta sul Cristo Redentor per capire perchè è così soprannominata) la febbre sale mentre in rete da pochi giorni è iniziata la corsa alle iscrizioni come volontari, i posti sono 70 mila e tutti possono partecipare. Anche tu.

I commenti sono chiusi.