Beach tennis mania

beach tennis2Questa è la storia di un gioco attualmente in fase adolescenziale e pronto ad esplodere definitivamente nei prossimi anni. Tutto inizia negli anni ottanta del secolo scorso quando i campi da beach volley (rettangoli di spiaggia da 8m x 16m) della costa romagnola, come sempre all’avanguardia, iniziano ad essere invasi da giocatori con i racchettoni. In pochi anni, e per rendere il gioco più spettacolare, non resta che portare l’altezza della rete ad 1,70m e copiare le regole del tennis. Ma ancora non basta, e allora via il doppio servizio, il net e i vantaggi. In pratica ad ogni game la coppia che vince i primi quattro “15” conquista il gioco. Ritmi serrati che consentono di giocare un set in tempi ristretti (15-20min), aumenta la popolarità, lo sport cresce a vista d’occhio. Negli anni novanta vengono ufficializzate le regole, nel corso degli anni duemila lo sport si diffonde a livello mondiale e dal 2008 la IFBT gestisce un circuito di tornei in tutto il mondo. In parallelo stanno nascendo di anno in anno, e di Paese in Paese, decine di tornei minori che aumentano continuamente la popolarità di questo sport, che ovviamente ha l’obiettivo un giorno di partecipare alle olimpiadi estive. Il Paese che nell’ultimo lustro ha insidiato maggiormente l’indiscussa leadership italiana in questo sport è stato il Brasile. beach tennis 3Tornei importanti, molte scuole, un clima favorevole al gioco in tutti i periodi dell’anno e nello scorso Luglio il primo giocatore non italiano, Vini Font, a salire in vetta, seppur per poche settimane, alla classifica mondiale. Nel weekend appena trascorso ho avuto il piacere di assaporare il beach tennis sul campo partecipando e ottenendo la finale nella categoria B, al Copacabana Open appartenente al circuito Circuito RJ Beach Tennis Pro (qui le foto dell’evento) che si è svolto sull’omonima spiaggia carioca sotto l’occhio attento del maestro italiano Alex Mingozzi, plurititolato campione internazionale. La straordinaria sensazione nel beach tennis è che, grazie alla sportività tra gli atleti, l’ottimo clima che si respira negli eventi e una buona competitività per entrambi i sessi fino ai quarant’anni, si possa sperare in un vicino futuro da protagonista sulle spiagge di tutto il pianeta.

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